In questo tour visiteremo le Catacombe di San Gennaro, quelle di San Gaudioso e il Cimitero delle Fontanelle, tutti luoghi nel cuore di Napoli.
La Sanità
C’è un quartiere a Napoli chiamato Sanità. E’ un quartiere popolare, dove vivono i napoletani veraci.
Ad inizio ottocento il re francese Gioacchino Murat decise di costruire una strada per collegare la zona centrale della città alla Reggia di Capodimonte. Fu realizzato quindi un ponte che attraversa la Sanità dall’alto. A partire d quegli anni la Sanità divenne un quartiere secondario della città, perdendo la propria importanza.
Una visita della Sanità al giorno d’oggi è molto interessante. Qui si possono vedere luoghi tipici della tradizione antica di Napoli. Avrete l’opportunità di tornare all’epoca cristiana. Per conoscere poi la storia di San Gennaro e San Gaudioso dobbiamo tornare indietro all’epoca romana.
Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso
Vi parlerò della storia di questi due santi.
San Gennaro giunse a Napoli da Benevento per aiutare alcuni suoi compagni cristiani. Infatti questi martiri furono perseguitati dall’imperatore romano dell’epoca, Diocleziano. I persecutori tentarono di uccidere San Gennaro in modi diversi. La storia narra che San Gennaro sfuggì alla morte decretata nell’Anfiteatro di Pozzuoli, vicino Napoli, grazie ad un miracolo. Ed uscì anche illeso quando provarono a bruciarlo vivo in una fornace. Alla fine fu torturato e decapitato.
Le ossa di San Gennaro furono poste nelle Catacombe a Capodimonte. In seguito i Longobardi le portarono via, a Benevento, la città natale di San Gennaro. Attualmente le ossa si trovano all’interno del Duomo di Napoli.
San Gaudioso fu un martire così come San Gennaro. In questa visita guidata vedremo le Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso. Qui sono sepolti anche molti importanti vescovi napoletani. Ci sono ancora resti di ossa e teschi delle persone.
Cimitero delle Fontanelle
Nel corso della storia a Napoli ci furono molte calamità come pestilenze, povertà ed eruzioni del Vesuvio. Una delle più grandi tragedie fu la peste del 1656. A causa di questo flagello a Napoli morirono circa duecentomila persone.
Il Cimitero delle Fontanelle fu funzionante già nel settecento. Divenne comunque ufficialmente un cimitero nell’ottocento. Ho parlato della peste anche per dirvi quante persone morirono a Napoli. Il Cimitero delle Fontanelle fu creato per contenere tutti questi scheletri.
Il culto dei morti a Napoli è molto antico. Qui secondo alcuni esiste una relazione tra le persone devote e i morti. Se eri un credente portavi doni per ricevere in cambio protezione. Inoltre i fedeli avrebbero anche pregato Dio per rendere più breve il percorso dei morti verso il paradiso. Era uno scambio, una forma di comunicazione tra tra credenti e morti. Perciò se verrete al Cimitero delle Fontanelle vedrete molti oggetti vicino ai teschi. Questi oggetti sono doni fatti ai morti. Potrete vedere collanine, piccole bibbie, perfino carte da gioco e biglietti dell’autobus. Veniva accettato tutto.
Comunque vi spiegherò questi dettagli durante il tour.
Vi dico soltanto che questo è uno dei tour più affascinanti nel cuore di Napoli.