Pompei e gli scavi nella Regio V

Pompei e gli scavi nella Regio V

Soltanto i due terzi dell’area archeologica di Pompei sono stati scavati in quasi trecento anni, ovvero dal 1748, anno dell’inizio degli scavi dell’antica città romana, ad oggi.

Attualmente, da qualche anno a questa parte, gli scavi a Pompei stanno procedendo nella Regio V, ovvero nell’area nord-est del sito.

Gli scavi di quest’area di Pompei stanno procedendo in maniera rapida ed efficiente grazie soprattutto a quella che è stata la supervisione del precedente sovrintendente di Pompei, l’ottimo Massimo Osanna, grazie al quale è cominciata la rapida risalita degli scavi e dell’afflusso turistico dopo un periodo difficile, in particolare nel 2010 col crollo della Caserma dei Gladiatori.

Sono stati ritrovati resti importanti, come lo splendido affresco di Leda e il Cigno alla fine di Via Stabiana, sul lato nord.

L’ultimo splendido ritrovamento nella Regio V è stato un bellissimo Thermopolium, ovvero una “tavola calda” al tempo dei romani, uno dei tanti ritrovati a Pompei. Tuttavia questo è uno dei thermopolia più belli ed eleganti in assoluto. Infatti quello che era il bancone di vendita è decorato con un affresco di una Nereide, con un “cave canem” (un cane al guinzaglio, come se ne trovano tanti affrescati a Pompei) e rappresentazioni di altri animali. Sono stati ritrovati anche resti di ossa umane ed animali. Ed infine sul bancone c’è un graffito con scritte delle “parolacce” rivolte a qualcuno, che recita: “Nicea cinaede cacator”, ovvero, tradotto letteralmente, una frase molto offensiva: “Nicia cacatore invertito”. Pompei è anche folclore, luogo dove si possono leggere graffiti da “bassifondi”.

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